Come scegliere un fabbricatore di ghiaccio: 5 errori da evitare

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Scegliere un fabbricatore di ghiaccio professionale non significa semplicemente individuare una macchina con una determinata capacità produttiva e acquistare il modello di un marchio conosciuto.

Dietro una scelta apparentemente semplice si nascondono infatti diversi aspetti da valutare: produzione effettiva, consumi, costi di gestione, capacità di contenimento, qualità dell’acqua, igiene, manutenzione e caratteristiche specifiche dell’attività.

È proprio qui che si commette uno degli errori più frequenti: scegliere il fabbricatore di ghiaccio in autonomia, magari basandosi esclusivamente sulla scheda tecnica o sulla notorietà del produttore, senza considerare il progetto nel suo complesso. Su questa domanda, abbiamo già riflettuto in un altro articolo.

Un fabbricatore sovradimensionato, un sistema di contenimento non adeguato o una manutenzione trascurata possono trasformare un investimento pensato per migliorare il servizio in una fonte di costi e inefficienze.

Vediamo quindi quali sono gli errori più comuni e come evitarli.

1. Scegliere un fabbricatore di ghiaccio sovradimensionato

È uno degli errori più frequenti, soprattutto quando la scelta viene fatta senza una consulenza tecnica.

Il ragionamento può sembrare comprensibile: durante i periodi di maggiore affluenza il ghiaccio serve in grandi quantità e, per evitare il rischio di rimanere senza, si tende a scegliere una macchina con una capacità produttiva molto elevata.

Il problema è che il picco di lavoro non rappresenta necessariamente la reale esigenza dell’attività.

Un fabbricatore di ghiaccio professionale deve essere dimensionato sulla base dei consumi effettivi e delle caratteristiche del locale, non soltanto sulla situazione della giornata più intensa dell’anno.

Pensiamo, ad esempio, a un cocktail bar o a un ristorante che lavora molto durante l’estate, ma presenta una domanda decisamente più bassa durante gli altri periodi dell’anno. Dimensionare la macchina esclusivamente sulla stagione di punta può significare acquistare un’apparecchiatura con una capacità produttiva superiore al necessario per gran parte del tempo.

Prima di scegliere un fabbricatore di ghiaccio per bar, ristorante o cocktail bar, è quindi importante analizzare i diversi periodi di lavoro.

Bisogna considerare tanto i periodi di alta stagione come i periodi di bassa stagione, i consumi medi giornalieri e le bevande più richieste.

Un’analisi realistica permette di individuare un dimensionamento equilibrato, evitando sia il rischio di rimanere senza ghiaccio sia quello, altrettanto importante, di sostenere costi sproporzionati e produrre più ghiaccio di quanto effettivamente necessario.

Attenzione anche ai consumi e ai costi nascosti!

La capacità produttiva non è l’unico parametro da valutare.

Un modello apparentemente conveniente può comportare nel tempo consumi di acqua ed energia maggiori, oltre a costi di manutenzione, filtri e gestione che incidono sul costo reale del fabbricatore di ghiaccio.

Per questo motivo non basta chiedersi quanto costa la macchina. È molto più utile chiedersi quanto costerà gestirla nel corso degli anni.

2. Pensare che il bin di contenimento sia un freezer

Un altro errore molto comune riguarda il bin del fabbricatore di ghiaccio, ovvero il contenitore nel quale viene raccolto il ghiaccio appena prodotto.

Il bin non è un freezer.

Normalmente non dispone di un sistema di refrigerazione progettato per mantenere il ghiaccio congelato a tempo indeterminato e non deve quindi essere considerato come un congelatore.

Il ghiaccio, una volta prodotto, con il passare del tempo tende naturalmente a sciogliersi.

Produzione e contenimento devono essere proporzionati

Non bisogna quindi valutare soltanto quanti chilogrammi di ghiaccio può produrre la macchina nell’arco di 24 ore. È necessario considerare anche quanto ghiaccio può contenere il bin e, soprattutto, come viene gestito il prodotto una volta che è stato realizzato.

Se la produzione è molto elevata ma il contenimento è insufficiente, il ghiaccio potrebbe dover essere movimentato e trasferito frequentemente. Al contrario, un contenitore molto grande associato a una produzione sovradimensionata potrebbe portare a produrre e conservare quantità di ghiaccio superiori al reale fabbisogno.

Per questo produzione oraria, produzione giornaliera e capacità di contenimento devono essere valutate insieme.

3. Dimenticare che il ghiaccio deve essere confezionato e conservato correttamente

Una volta prodotto, il ghiaccio non è “finito”.

In molte attività viene infatti prelevato dal bin, confezionato e successivamente trasferito in un sistema idoneo alla conservazione. Questo passaggio richiede organizzazione e attenzione.

Il ghiaccio destinato al consumo deve essere trattato come un alimento: deve essere movimentato in condizioni igieniche adeguate, utilizzando procedure e strumenti appropriati.

La gestione del ghiaccio dovrebbe quindi essere progettata già al momento dell’acquisto del fabbricatore.

Non basta sapere quanti chilogrammi la macchina è in grado di produrre: bisogna chiedersi anche dove verrà messo il ghiaccio, come verrà movimentato, confezionato e conservato e per quanto tempo.

Una buona progettazione evita sprechi, riduce le movimentazioni inutili e rende più semplice mantenere elevati standard di igiene.

4. Trascurare sanificazione e manutenzione del fabbricatore di ghiaccio

Tra gli errori più importanti c’è poi quello di acquistare un fabbricatore di ghiaccio e considerare concluso l’investimento.

Una macchina professionale necessita di manutenzione e sanificazione periodica.

Il motivo è semplice: il fabbricatore lavora costantemente con acqua, umidità e componenti che, nel tempo, possono accumulare calcare, residui, impurità e muffe.

Inoltre, non tutte le parti della macchina sono facilmente accessibili durante la normale pulizia quotidiana. Una manutenzione tecnica programmata permette di intervenire anche sui componenti e sulle zone che normalmente rimangono più difficili da raggiungere.

Il ghiaccio è un alimento

Questo punto merita particolare attenzione.

Il ghiaccio destinato a essere utilizzato nelle bevande viene consumato direttamente o entra in contatto con ciò che il cliente consumerà. Deve quindi essere trattato con la stessa attenzione riservata a qualsiasi altro alimento.

Una corretta gestione igienica del fabbricatore comprende pulizia, sanificazione, controlli periodici e sostituzione degli elementi soggetti a usura secondo le indicazioni tecniche.

Per questo, quando si acquista un fabbricatore di ghiaccio professionale, è opportuno valutare fin dall’inizio anche un piano di manutenzione e assistenza tecnica dedicato.

La manutenzione non è soltanto una questione di igiene, infatti una macchina controllata e pulita regolarmente può mantenere più a lungo le proprie prestazioni, lavorare in condizioni migliori e ridurre il rischio di guasti e cali di produzione.

5. Non considerare il trattamento dell’acqua

Errore molto diffuso è sottovalutare la qualità dell’acqua.

L’acqua non è uguale in tutte le zone e le sue caratteristiche possono influire significativamente sul funzionamento di un fabbricatore di ghiaccio. Infatti in presenza di acqua particolarmente dura e calcarea, il calcare può depositarsi all’interno della macchina, compromettendone progressivamente il funzionamento e aumentando la necessità di interventi di manutenzione.

Ma non è soltanto una questione tecnica perchè la qualità dell’acqua influisce direttamente anche sulla qualità del ghiaccio prodotto.

Un fabbricatore di ghiaccio di fascia alta non può comunque compensare un’acqua non adeguatamente trattata: se l’acqua presenta caratteristiche problematiche, il ghiaccio può risultare meno limpido, esteticamente meno gradevole e non all’altezza delle aspettative.

Un buon trattamento dell’acqua protegge macchina e ghiaccio

Per questo motivo è importante valutare, insieme al fabbricatore, anche il sistema di trattamento e filtrazione dell’acqua più adatto.

La soluzione non deve essere scelta in modo standard e indistinto: deve tenere conto delle caratteristiche dell’acqua disponibile, del tipo di macchina e della quantità di ghiaccio prodotta.

Anche in questo caso, una consulenza professionale può fare la differenza.

Perché affidarsi a un professionista nella scelta del fabbricatore di ghiaccio

Scegliere autonomamente un macchinario può sembrare la soluzione più semplice. In realtà, una breve consulenza prima dell’acquisto può evitare errori che rischiano di diventare costosi nel tempo.

Un’azienda professionista come Samot, che tratta quotidianamente questo tipo di apparecchiature può aiutare a individuare la soluzione più adatta non soltanto in base alla produzione richiesta, ma anche in funzione dell’intero flusso di lavoro.

E soprattutto può continuare a essere un punto di riferimento anche dopo l’installazione, attraverso assistenza, manutenzione, sanificazione e gestione del trattamento dell’acqua.

Con Samot hai anche un altro plus, da anni Fredd (brand commerciale della nostra azienda) è specializzata nel mondo del ghiaccio professionale e lavora quotidianamente al fianco di bar, cocktail bar e ristoranti della zona.

Conosciamo direttamente le esigenze di chi utilizza il ghiaccio ogni giorno e sappiamo quanto sia importante andare oltre la semplice vendita del macchinario.

Per questo possiamo aiutarti a valutare il progetto nel suo insieme: dalla scelta del fabbricatore di ghiaccio più adatto alle reali esigenze dell’attività, al dimensionamento della produzione, dal trattamento dell’acqua alla manutenzione e all’assistenza tecnica.

Perché scegliere una macchina è importante, ma scegliere quella giusta, ancora di più.

Con Fredd e Samot puoi contare sull’esperienza di chi lavora ogni giorno con il ghiaccio professionale e conosce concretamente le esigenze di bar, cocktail bar e ristorazione.

Non scegliere semplicemente un fabbricatore di ghiaccio. Scegli la soluzione giusta per il tuo lavoro.

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