Quando si parla di spillatori di birra automatici, e del nostro Beer Matic una delle domande che ci viene posta più spesso è sempre la stessa:
“Ma se la macchina è automatica… come fa a spillare bene birre così diverse tra loro?”
È una domanda più che legittima. Dopotutto ogni birra ha caratteristiche proprie: cambia la carbonazione, cambia la schiuma ideale, cambia la velocità con cui dovrebbe essere servita e persino il modo in cui il bicchiere viene riempito.
La risposta, però, è molto semplice: Automatico non significa per forza standardizzato.
L’automazione intelligente lascia sempre spazio alla personalizzazione
Quando si pensa a una macchina automatica, solitamente si immagina un dispositivo che esegue sempre la stessa operazione nello stesso identico modo.
Nel caso del Beer Matic, invece, l’automazione è progettata per replicare con precisione le impostazioni che decidiamo noi. Ogni parametro può infatti essere configurato in base alla tipologia di birra che si desidera servire.
È possibile regolare la pressione di spillatura, la gasatura, la velocità di erogazione, il livello della schiuma e persino decidere se utilizzare o meno il sistema di inclinazione automatica del bicchiere durante il riempimento.
In pratica, la macchina non impone un metodo di spillatura: esegue quello che le viene richiesto.
Due vie completamente indipendenti
Uno degli aspetti che rende Beer Matic particolarmente interessante è la presenza di due linee di spillatura completamente autonome.
Questo significa che ogni via può essere programmata con impostazioni differenti, lavorando contemporaneamente su due prodotti con esigenze completamente diverse. Da una parte, ad esempio, è possibile spillare una Pils con una schiuma compatta e un’erogazione veloce; dall’altra una Stout, che richiede tempi, pressione e formazione della schiuma completamente differenti.
Oppure si può utilizzare una linea per riempire un classico bicchiere da degustazione e l’altra per una brocca destinata a un tavolo numeroso.
La flessibilità è totale e permette di adattarsi facilmente ai diversi contesti di utilizzo.
E con le birre artigianali?
È un’altra domanda che riceviamo spesso.
La risposta è sì, Beer Matic può essere utilizzato anche con le birre artigianali.
Detto questo, ci teniamo sempre a sottolineare un aspetto importante: questa macchina nasce principalmente per contesti ad alta intensità di servizio, come eventi, stadi, festival, grandi locali e tutte quelle situazioni in cui velocità, costanza e riduzione degli sprechi rappresentano un valore fondamentale.
Non è pensata per sostituire l’esperienza di una birreria specializzata dove ogni spillatura diventa quasi un rito. Proprio per questo, i professionisti più esigenti possono comunque scegliere di utilizzare la modalità manuale, intervenendo direttamente sul rabbocco finale e gestendo la spillatura secondo la propria tecnica e sensibilità.
Un equilibrio perfetto tra automazione e competenza umana.
La tecnologia è uno strumento. Il controllo resta tuo.
Forse è proprio questo il concetto più importante, le macchine automatiche non servono a togliere competenze, ma a valorizzarle.
Beer Matic non decide come deve essere spillata una birra. Riproduce fedelmente le impostazioni definite dall’operatore, garantendo costanza, velocità e qualità anche durante i momenti di massimo afflusso.
In questo modo ogni bicchiere mantiene gli stessi standard, riducendo gli sprechi, ottimizzando i tempi di servizio e offrendo un’esperienza sempre all’altezza delle aspettative.
Perché l’automazione funziona davvero quando è al servizio delle persone, non quando le sostituisce.
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